Sinceramente, c’è qualcuno qui che mangia davvero i cavoletti di Bruxelles?

Confessioni di un amante dei cavoletti di Bruxelles. Ammettiamolo: i cavoletti di Bruxelles non hanno sempre goduto di una buona reputazione. Un tempo erano la verdura che si nascondeva di nascosto sotto il tavolo, sperando che il cane di famiglia venisse a salvarli. Ma i tempi sono cambiati. Oggi i cavoletti di Bruxelles hanno subito una vera e propria metamorfosi. Arrostiti, croccanti, con pancetta o conditi con aceto balsamico, sono diventati un must, anche per chi aveva giurato di non toccarli mai. Se fate parte del fan club dei cavoletti di Bruxelles, probabilmente vi riconoscerete in questi punti. 1. La gente vi guarda in modo strano quando dite che vi piacciono le verdure. Ma i cavoletti di Bruxelles non sono una verdura qualsiasi. Sono *la* verdura per eccellenza: potete arrostirli, friggerli, tagliarli a fette nelle insalate o metterli sulla pizza. Non vi piacciono tutte le verdure. Vi piacciono *queste*. 2. Vi chiedete se non finirete per diventare uno di loro. Li mangiate diverse volte a settimana. Se la tua pelle dovesse mai diventare verdastra, saprai perché. (Ne vale la pena.) 3. L’ora di cena non è mai un campo di battaglia. Niente discussioni. Niente trattative. Niente drammatiche lotte per il piatto. Quando i cavoletti di Bruxelles sono nel menù, tutti a tavola sono felici, o almeno tu lo sei. 4. Sogni di mangiarli a Bruxelles. (Continua a leggere nella pagina successiva)

La sola menzione della capitale belga fa subito venire in mente la domanda: “I cavoletti di Bruxelles sono davvero così incredibili come immagino?” (Spoiler: hai tutta l’intenzione di scoprirlo un giorno.) 5. Per te, l’espressione “Pigs in a Blanket” (salsicce in pasta sfoglia) ha un significato completamente diverso.

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